domenica 1 marzo 2015

DAL PROFONDO SIGNORE, GRIDIAMO IL TUO NOME, DALLE STRADE DEL MONDO VOGLIAMO TORNARE A TE...

O Dio, 
che hai ordinato la penitenza del corpo 
come medicina dell’anima, 
fa’ che ci asteniamo da ogni peccato 
per avere la forza di osservare 
i comandamenti del tuo amore.
AMEN! 

BUONA SETTIMANA

giovedì 19 febbraio 2015

TECLA MERLO UNA VITA PER IL VANGELO


Venerabile suor Tecla Merlo   versione testuale
Cofondatrice e prima Superiora generale delle Figlie di San Paolo

 
Tecla Merlo nasce a Castagnito (Cuneo, Piemonte) il 20 febbraio 1894, secondogenita dei quattro figli di Ettore e Vincenza Rolando.
Il 27 giugno 1915 incontra don Giacomo Alberione per la prima volta ad Alba, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, e segue il suo invito a rimanere in città per dare inizio alla sua “avventura” di futura Figlia di San Paolo. Il 22 luglio 1922 pronuncia la professione religiosa privata e prende il nome di Tecla; don Alberione la nomina Superiora generale del nascente Istituto.

Nel marzo 1936 inizia il primo di una lunga serie di viaggi nelle varie parti del mondo, per incontrarsi con le sue Figlie e confermarle nel cammino della vocazione paolina. Il 28 giugno 1961, nella festa della SS.ma Trinità, offre la vita perché tutte le Figlie di San Paolo siano sante. Muore ad Albano (Roma), nella clinica Regina Apostolorum, il 5 febbraio 1964.

Il 22 gennaio 1991 è proclamata venerabile.





 Preghiera per la beatificazione della venerabile Tecla Merlo
Santissima Trinità, ti ringrazio per i doni singolari di luce,
di grazia e di virtù concessi alla venerabile suor Tecla Merlo,
e per averla eletta e costituita madre sapiente e guida sicura delle Figlie di San Paolo.
Per sua intercessione, concedimi di vivere dei suoi grandi amori: Gesù Maestro, l’Eucaristia, la Chiesa, il Vangelo,
annunciato a tutti i popoli con gli strumenti della comunicazione sociale, fino al completo sacrificio.
O Signore, se è nei disegni della tua divina sapienza, esalta questa Serva fedele,
a gioia della Chiesa, a bene dell’umanità, e concedimi,
per sua intercessione, quanto ti chiedo ... Amen.
Gloria al Padre.....



Chi ottenesse grazie e favori
per intercessione della venerabile suor Tecla Merlo,
è pregato di darne relazione alla Superiora generale delle Figlie di San Paolo
Via S. Giovanni Eudes, 25
00163 Roma


mercoledì 18 febbraio 2015

PREGHIERA - CARITA' - DIGIUNO

Che cos'è la Quaresima


MERCOLEDI DELLE CENERI

“Il mercoledì avanti la domenica I di Quaresima i fedeli, ricevendo le
ceneri, entrano nel tempo destinato alla purificazione dell’anima. Con
questo rito penitenziale sorto dalla tradizione biblica e conservato
nella consuetudine ecclesiale fino ai nostri giorni, viene indicata la
condizione dell’uomo peccatore, che confessa esternamente la sua
colpa davanti a Dio ed esprime così la volontà di una conversione
interiore, nella speranza che il Signore sia misericordioso verso di
lui. Attraverso questo stesso segno inizia il cammino di conversione,
che raggiungerà la sua meta nella celebrazione del sacramento della
Penitenza nei giorni prima della Pasqua.
La benedizione e imposizione delle ceneri si svolge durante la Messa
o anche fuori della Messa. In tal caso si premette la liturgia della
Parola, conclusa con la preghiera dei fedeli.
Il mercoledì delle ceneri è giorno obbligatorio di penitenza in tutta
la Chiesa, con l’osservanza dell’astinenza e del digiuno.”
(Paschalis Sollemnitatis nn. 21-22)



TEMPO DI RICOMINCIARE




Mi hai chiamato, Signore, vengo.
Se mi fermo a guardarmi allo specchio o se scendo nella profondità della mia vita scopro due grandi realtà apparentemente inconciliabili. Trovo la mia piccolezza che è anche nullità e la sublimità delle opere che il Signore ha compiuto nella mia vita. Non gli ho cantato, fino ad oggi, un degno poema di amore, ma Egli mi ha plasmato come meraviglia di grazie prima ancora che io nascessi. Ed oggi ritorna l'invito. Il suo. "Ritornate a me con tutto il cuore". Non si può lasciare svanire il suo invito. Bisogna rendere attento, premuroso, docile il proprio spirito perché le sue promesse sono sublimi. Egli non rigetta mai nessuno, non disprezza il povero, non umilia il peccatore, non lascia cadere nel fango le briciole della sua tavola. Il coprirsi di ceneri, oggi, è certamente segno di chiarezza e di scelta. È come il cambiare direzione di rotta o, meglio, come il prendere consapevolezza che le vanità, le seduzioni, gli incanti sono come sterpi da ardere. Solo bruciando tutte le negatività del nostro spirito, risplende la luminosità del nostro essere. Il coprirsi di ceneri significa prendere consapevolezza della propria debolezza, della propria nullità, della propria incapacità e soprattutto del grande disordine accumulatosi nella nostra vita. Il Signore può ridare forza e slancio al nostro spirito. Il coprirsi di ceneri significa constatare che i nostri occhi non possono guardare il sole e i nostri abiti sono macchiati e laceri. Egli, immensa bellezza e bontà, ci aspetta per purificare e salvare, per redimere e restaurare. 
Ho bruciato tutte le mie scorie, Signore Gesù, ed ho posto sul mio capo le ceneri del mio nulla. 
Concedimi di venire da te e di starti accanto, con animo contrito e cuore sincero. 

(brano tratto dal libretto Quaresima - Il cammino di conformità a Cristo Gesù - di N.Giordano)


mercoledì 4 febbraio 2015

5 febbraio APERTURA del CENTENARIO DI FONDAZIONE delle FIGLIE di SAN PAOLO

 “Prestiamo i piedi al vangelo: che corra e si estenda”.
 “Il nostro apostolato è per fare del bene, quindi sentire il tormento delle anime! Quando abbiamo qualcosa da soffrire, offriamolo per loro, anche per quelle che non conosciamo, che sono sparse per tutta la faccia della terra. Tante anime, tante. Che tutte almeno arrivino a salvarsi”. Sr Tecla Merlo

Preghiamo con le parole di Maestra Tecla
“O mio Divino Maestro, serviti di questo misero strumento
per fare un po’ di bene a queste anime, voglio esser docile.
Tu pensi, tu ami, tu parla... non io, Tu”.
“Sempre maggiore fede anche se si è al buio,
non pretendere di vedere, di sentire...
credere: Signore aumenta la mia fede”.


sabato 31 gennaio 2015

SOLIDALI PER LA VITA











SOLIDALI PER LA VITA «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l'esperienza e la saggezza della loro vita». Queste parole ricordate da Papa Francesco1 sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1 Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita2 . Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria della tenerezza”3 e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.

Modi diversi per rappresentare lo stesso INNO ALLA VITA di Madre Teresa di Calcutta





Preghiera nella giornata per la vita
O Dio, luce del mondo,
fa' che sappiamo vedere il riflesso del tuo splendore
sul volto di ogni uomo:
nel mistero del bimbo che cresce nel grembo materno;
sul volto del giovane che cerca segni di speranza;
sul viso dell'anziano che rievoca ricordi;
sul volto triste di chi soffre, è malato, sta per morire.
Suscita in noi la volontà e la gioia di promuovere,
custodire e difendere la vita umana sempre,
nelle nostre famiglie, nella nostra città, nel mondo intero.
Per intercessione di Maria,
piena di grazia e Madre dell'Autore della vita,
manda su di noi il tuo Santo Spirito,
e fa' che accogliendo e servendo l'immenso dono della vita,
possiamo partecipare alla tua eterna comunione d'amore. Amen.

domenica 18 gennaio 2015

dice Gesù:" CHE COSA CERCATE?...MAESTRO DOVE DIMORI?...VENITE E VEDRETE... ANDARONO...VIDERO... RIMASERO"


Salmo Responsoriale  Dal Salmo 39
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
    
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.



  
O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa' che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno.
 AMEN!


VECCHIO BLOG



lunedì 5 gennaio 2015

SIAMO VENUTI PER ADORARE IL SIGNORE

6 GENNAIO 2015

Dall’Epifania alla Pentecoste abbiamo la manifestazione di Cristo. Tutti i popoli sono chiamati e amati da Dio. Il dialogo sia l’impegno di ogni uomo e di ogni donna, per rendere la vita più degna di essere vissuta, e superare ogni violenza e incomprensione. – Oggi si celebra la Giornata missionaria per l’infanzia.


I MAGI: SIAMO VENUTI

 PER 

ADORARE IL SIGNORE

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua Madre, si prostrarono e lo adorarono.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua Madre,

 si prostrarono e lo adorarono





 Signore Gesù, stella luminosa del mattino, 

che accompagni il cammino dell’uomo, 

guida i nostri passi verso il regno

 e accendi la speranza della vita.  

AMEN!