giovedì 2 aprile 2015

"PADRE PERDONA LORO...TUTTO E' COMPIUTO"...


Il parcheggio del calvario... a due passi dalla Pasqua!
Un vibrante ed appassionato atto di fede del compianto Vescovo di Molfetta Tonino Bello. La Parrocchia di Villar perosa (TO) lo fa suo e lo offre come meditazione di sicura speranza ai partecipanti alla "Via Crucis " 2005 dalla Chiesa di S. Aniceto alla Chiesa di S. Pietro in Vincoli.
Miei cari fratelli,nel Duomo vecchio di Molfetta c ’è un grande Crocifisso di terracotta. L’ha donato, qualche anno fa uno scultore del luogo. Il Parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: "Collocazione provvisoria".


La scritta, che i n un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il Parroco di non rimuovere per nessuna ragione il Crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella del Cristo.
Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine.
Abbi fiducia, tu che bevi il calice amaro dell’abbandono.
Non ti disperare, madre dolcissima, che hai partorito un figlio focomelico.
Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona.
Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che credevi tuoi amici.
Non angosciarti, tu che per un tracollo improvviso vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi, le tue fatiche distrutte.
Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.
Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto ad ingoiare bocconi di amarezza.
Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che credevi tuoi amici.
Non angosciarti, tu che per un tracollo improvviso vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi.
Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.
Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.
Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria ".Il Calvario, dove essa è piantata non è zona residenziale.
E il terreno di questa collina dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio.
Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce.
C ’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: "Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose.
Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo concesso al buio di infierire sulla terra.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota.
Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. C ’è anche per te una deposizione della croce. C ’è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza.
Tra le braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo.
Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.
Un abbraccio.
Don Tonino Bello,Vescovo

" PRENDETE E MANGIATE QUESTO E' IL MIO CORPO... BEVETE QUESTO E' IL MIO SANGUE SPARSO PER VOI E L'UMANITA' PER LA REMISSIONE DEI PECCATI"...



Preghiera per i sacerdoti


(Fonte: apostolato "Intercessione per i sacerdoti".)

Signore Gesù, hai scelto i tuoi sacerdoti tra di noi e li hai inviati per proclamare la Tua Parola e per agire in Tuo Nome.
Ti lodiamo e Ti rendiamo grazie per questo grandissimo tesoro dato alla Tua Chiesa.
Ti domandiamo di riempirli del fuoco del Tuo amore, affinché il loro ministero riveli la Tua Presenza in seno alla Chiesa.
Poiché sono dei vasi d’argilla, Ti preghiamo di far brillare la Tua potenza attraverso la loro debolezza.
Nelle loro difficoltà, fai che non siano mai schiacciati;
nel dubbio, che non disperino mai;
nella tentazione, che non cadano mai;
nella persecuzione, che non si sentano mai abbandonati.
Nella preghiera, ispirali perché vivano ogni giorno il mistero della Tua morte e della Tua risurrezione.


Nei momenti di debolezza, manda loro il Tuo Spirito, aiutali a lodare il Tuo Padre celeste ed a pregare per i poveri peccatori.
Per opera dello stesso Spirito Santo, metti le Tue parole sulle loro labbra ed il Tuo amore nel loro cuore, perché annuncino la buona novella ai poveri e la guarigione ai cuori spezzati.
E che il dono che Tu hai fatto di Maria , Tua Madre, al discepolo che Tu amavi, sia dato a ogni sacerdote.
Fà che Colei che Ti ha formato ai sua immagine umana, possa ugualmente formare i sacerdoti a Tua immagine divina, per la potenza del Tuo Spirito a gloria di Dio Padre.
Amen. (Paolo VI)

domenica 29 marzo 2015

sabato 28 marzo 2015

BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE


VANGELO (Mc 14,1-15,47)
...Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.
Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».....







BUONA DOMENICA



sabato 21 marzo 2015

SE IL CHICCO DI GRANO, CADUTO INTERRA, NON MUORE, RIMANE SOLO.






Vangelo  Gv 12,20-33
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.
«È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». 



PREGHIAMO

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fa' che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli.
AMEN!.