sabato 31 gennaio 2015

SOLIDALI PER LA VITA











SOLIDALI PER LA VITA «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l'esperienza e la saggezza della loro vita». Queste parole ricordate da Papa Francesco1 sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1 Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita2 . Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria della tenerezza”3 e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.

Modi diversi per rappresentare lo stesso INNO ALLA VITA di Madre Teresa di Calcutta





Preghiera nella giornata per la vita
O Dio, luce del mondo,
fa' che sappiamo vedere il riflesso del tuo splendore
sul volto di ogni uomo:
nel mistero del bimbo che cresce nel grembo materno;
sul volto del giovane che cerca segni di speranza;
sul viso dell'anziano che rievoca ricordi;
sul volto triste di chi soffre, è malato, sta per morire.
Suscita in noi la volontà e la gioia di promuovere,
custodire e difendere la vita umana sempre,
nelle nostre famiglie, nella nostra città, nel mondo intero.
Per intercessione di Maria,
piena di grazia e Madre dell'Autore della vita,
manda su di noi il tuo Santo Spirito,
e fa' che accogliendo e servendo l'immenso dono della vita,
possiamo partecipare alla tua eterna comunione d'amore. Amen.

domenica 18 gennaio 2015

dice Gesù:" CHE COSA CERCATE?...MAESTRO DOVE DIMORI?...VENITE E VEDRETE... ANDARONO...VIDERO... RIMASERO"


Salmo Responsoriale  Dal Salmo 39
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
    
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.



  
O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa' che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno.
 AMEN!


VECCHIO BLOG



lunedì 5 gennaio 2015

SIAMO VENUTI PER ADORARE IL SIGNORE

6 GENNAIO 2015

Dall’Epifania alla Pentecoste abbiamo la manifestazione di Cristo. Tutti i popoli sono chiamati e amati da Dio. Il dialogo sia l’impegno di ogni uomo e di ogni donna, per rendere la vita più degna di essere vissuta, e superare ogni violenza e incomprensione. – Oggi si celebra la Giornata missionaria per l’infanzia.


I MAGI: SIAMO VENUTI

 PER 

ADORARE IL SIGNORE

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua Madre, si prostrarono e lo adorarono.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua Madre,

 si prostrarono e lo adorarono





 Signore Gesù, stella luminosa del mattino, 

che accompagni il cammino dell’uomo, 

guida i nostri passi verso il regno

 e accendi la speranza della vita.  

AMEN!

mercoledì 31 dicembre 2014

1 GENNAIO UNA GIORNATA MOLTO RICCA DI RICORRENZE



1)   SOLENNITA' di MARIA SANTISSIMA, MADREDI DIO



UN PO' DI STORIA

LODIAMO INSIEME MARIA


2)  GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA PACE


MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA CELEBRAZIONE DELLA 
XLVIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 
1° GENNAIO 2015
NON PIÚ SCHIAVI, MA FRATELLI

............

In ascolto del progetto di Dio sull’umanità
2. Il tema che ho scelto per il presente messaggio richiama la Lettera di san Paolo a Filemone, nella quale l’Apostolo chiede al suo collaboratore di accogliere Onesimo, già schiavo dello stesso Filemone e ora diventato cristiano e, quindi, secondo Paolo, meritevole di essere considerato un fratello. Così scrive l’Apostolo delle genti: «E’ stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo» (Fm 15-16). Onesimo è diventatofratello di Filemone diventando cristiano. Così la conversione a Cristo, l’inizio di una vita di discepolato in Cristo, costituisce unanuova nascita (cfr 2 Cor 5,17; 1 Pt 1,3) che rigenera la fraternità quale vincolo fondante della vita familiare e basamento della vita sociale...

Alcune sottolineature di Papa Francesco

  • I molteplici volti della schiavitù ieri e oggi...
  • Alcune cause profonde della schiavitù ...
  • Un impegno comune per sconfiggere la schiavitù...
  • Globalizzare la fraternità, non la schiavitù né l’indifferenza...
Concludendo il Messaggio , Papa Francesco scrive:
"Sappiamo che Dio chiederà a ciascuno di noi: “Che cosa hai fatto del tuo fratello?” (cfr Gen 4,9-10). La globalizzazione dell’indifferenza, che oggi pesa sulle vite di tante sorelle e di tanti fratelli, chiede a tutti noi di farci artefici di una globalizzazione della solidarietà e della fraternità, che possa ridare loro la speranza e far loro riprendere con coraggio il cammino attraverso i problemi del nostro tempo e le prospettive nuove che esso porta con sé e che Dio pone nelle nostre mani.
Dal Vaticano, 8 dicembre 2014
FRANCISCUS 



3)  PRIMO GIORNO DELL'ANNO - 




AUGURI! per un ANNO DI PACE E SERENITA'



sabato 27 dicembre 2014

DOLCE FAMIGLIA DI NAZARET



Dolce famiglia di Nazaret
ascolta  e prega con questo bel canto


PREGHIAMO CON IL PAPA




A TUTTE LE FAMIGLIE DEL MONDO
 IL NOSTRO AUGURIO AFFETTUOSO
 UNITO ALLA NOSTRA PREGHIERA.


venerdì 26 dicembre 2014

IN UNA NOTTE COME TANTE...

Testo:

1.In una notte come tante, in una città qualunque,
per una strada un po' isolata un pastore torna a casa,
il pastore guarda avanti e per il freddo stringe i denti,
già si immagina il ristoro dopo un giorno di lavoro.
Ma nell'aria c'è qualcosa che lo abbraccia,
e ad un tratto, una voce nella testa.
In questa notte come tante, questo mondo cambia rotta
nasce Dio, bambino in una grotta.

2.Ad un tratto quel posto si riempie di persone,
tutti vanno a quella grotta come fosse ad un altare,
e Giuseppe non capisce cosa accade nella via,
ma poi incontra la dolcezza dello sguardo di Maria,
che come sempre ha capito già ogni cosa,
ed assiste alla scena silenziosa.
In questa notte come tante, oggi il mondo cambia rotta,
nasce Dio, bambino in una grotta.

Rit: Come brezza leggera, che accarezza l'anima,
vieni Bambino in questa fredda città,
tra la povera gente e anche tu non hai niente,
ma il tuo amore resterà per sempre. 


3.In una notte come tante, in una città qualunque
c'è chi adesso torna a casa e chi aspetta in una Chiesa,
c'è qualcuno che usa ancora la violenza
e chi cerca ormai deluso una speranza.
Ma tu vieni e prova ancora a cambiare questa rotta,
nasci qui, bambino, in questa grotta.

Rit: Come brezza leggera, che accarezza l'anima,
vieni indifeso in questa fredda città,
tra la povera gente e anche tu non hai niente,
ma il tuo amore arriverà. 


Rit: Come brezza leggera, che accarezza l'anima,
vieni Bambino in questa piccola città,
tra la povera gente e anche tu non hai niente,
ma il tuo amore resterà per sempre.