lunedì 6 marzo 2017

NON DI SOLO PANE VIVE L'UOMO MA DI OGNI PAROLA CHE ESCE DALLA BOCCA DI DIO


Preghiera

Signore Gesù, conduci benigno anche noi, assieme a te,
nel cammino del deserto quaresimale
verso la libertà dei figli di Dio:
libertà dalla diffidenza e dalla paura,
per vivere nella fiducia di chi si lascia condurre
dal soffio dello Spirito e non dal proprio “io”. Amen.






mercoledì 1 marzo 2017

CONVERTITEVI perchè il REGNO di DIO è VICINO




SIGNORE, spira le nostre azioni 
e accompagnale con il tuo aiuto, 
perché ogni nostra attività 
abbia sempre da TE il suo inizio 
e in TE il suo compimento.
AMEN ! 

martedì 28 febbraio 2017

ACCOGLIERE L'ALTRO COME UN DONO


IL MESSAGGIO per la Quaresima 2017 di Papa Francesco è:

ACCOGLIERE L'ALTRO COME UN DONO

"....La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31). Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione.

Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono.....

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/lent/documents/papa-francesco_20161018_messaggio-quaresima2017.html





O Dio, nostro Padre, 
concedi al popolo cristiano 
di iniziare con questo digiuno 
un cammino di vera conversione, 
per affrontare vittoriosamente 
con le armi della penitenza 
il combattimento 
contro lo spirito del male. 
AMEN!


domenica 1 gennaio 2017

PACE, PACE, PACE SOLENNITA' di MARIA SS.ma , MADRE di DIO

Iniziamo oggi il nuovo anno accanto a Maria, Madre di Dio. È la festa liturgica più antica in suo onore. Ella, che ci ha dato Gesù, ci ottenga da lui salute e benedizione, e impetri il dono natalizio della pace. 
Oggi è la 50a Giornata mondiale della Pace.

SALVE, MADRE SANTA,



 TU HAI DATO ALLA LUCE IL RE!





MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA CELEBRAZIONE DELLA 
L GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 
1° GENNAIO 2017


Dal discorso di Papa Francesco


La Buona Notizia
3. Anche Gesù visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive» (Mc 7,21). Ma il messaggio di Cristo, di fronte a questa realtà, offre la risposta radicalmente positiva: Egli predicò instancabilmente l’amore incondizionato di Dio che accoglie e perdona e insegnò ai suoi discepoli ad amare i nemici (cfr Mt 5,44) e a porgere l’altra guancia (cfr Mt 5,39). Quando impedì a coloro che accusavano l’adultera di lapidarla (cfr Gv 8,1-11) e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero (cfr Mt 26,52), Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia (cfr Ef 2,14-16). Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, sa riconoscere la violenza che porta in sé e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta strumento di riconciliazione, secondo l’esortazione di san Francesco d’Assisi: «La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori».[3]

Al termine del suo messaggio Papa Francesco scrive:

«Tutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti e molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla».[24] Nel 2017, impegniamoci, con la preghiera e con l’azione, a diventare persone che hanno bandito dal loro cuore, dalle loro parole e dai loro gesti la violenza, e a costruire comunità nonviolente, che si prendono cura della casa comune. «Niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Tutti possono essere artigiani di pace».[25]

Il Papa , oggi all'Angelus. conclude con una                                                 preghiera di ringraziamento a Maria                                                                               per aver dato al mondo il Salvatore:   
"Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù! Grazie per la tua umiltà che ha attirato lo sguardo di Dio; grazie per la fede con cui hai accolto la sua Parola; grazie per il coraggio con cui hai detto 'eccomi', dimentica di te, affascinata dall’Amore Santo, fatta un tutt’uno con la sua speranza. Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù! Prega per noi, pellegrini nel tempo; aiutaci a camminare sulla via della pace. Amen".

sabato 24 dicembre 2016

SONO NATO PER TE... Luciana, Giovanni. Francesco...........

Si, Gesù è nato per ciascuno di noi e ci porta 
la PACE, la GIUSTIZIA, l'AMORE...
E voi mi direte - belle parole -  con tutte 
le GUERRE , LE INGIUSTIZIE, l'ODIO...
che esistono nel mondo.
Io ho un fratello Comboniano, Padre Giorgio, che da parecchi anni vive nel Centrafrica e certamente le notizie che mi dà non sono quelle di alcune interviste, anche se serie, o di alcune notizie scritte sui giornali. Vedere solo per una visita o una intervista è una cosa ma viverci dentro è un altra la realtà

Ecco gli Auguri Natalizzi che Padre Giorgio manda a tutti i suoi familiari ed amici.

BUON NATALE!





                                                                       Bangui, bambini rifugiatisi alla parrocchia Fatima (2016)









La pace del cuore è un dono meraviglioso che tutti desiderano.
Vivere in pace è un sogno che tutti desiderano realizzare.
Essere artigiani di pace è un’opera possible a tutti.
Come ?
Hai mai accolto un bambino ?
Ora prova ad accogliere Gesù e vedrai…

Meglio essere artigiani di pace
piuttosto che professionisti della guerra.

Il 14 ottobre 2014, dopo essere stati aggrediti dagli « antibalaka » e derubati di quanto avevamo in macchia a 30 km dalla capitale Bangui, il confratello mi chiese : « in questo contesto, quale missione è la nostra ? ». Gli risposi : « La presenza.                      Dio farà il resto ».

« Il suo nome sarà EMMANUELE, cioè DIO CON NOI »

Vi auguro di incontrare Colui che vi aiuterà a passare per « sentieri tortuosi e per vie inesplorate » senza perdere la pace del cuore, che resta sempre un dono del Dio fatto uomo : Gesù Cristo.

Mi sentirò accanto a voi, in mezzo alle vostre feste, seduto a tavola con voi e pregherò per voi tutti. p. giorgio

BUON NATALE anche da me, Sr Caterina








                                                                                                                                                                           

domenica 18 dicembre 2016

NON TEMERE GIUSEPPE...


STIAMO VIVENDO UNA SETTIMANA 
MOLTO IMPORTANTE
LA IV SETTIMANA DI AVVENTO
CHE CI PREPARA AL NATALE


Oggi abbiamo ascoltato la pagina del VANGELO secondo Matteo che ci parla
 di un Personaggio  molto importante per noi cristiani anche se di lui
 il Vangelo parla molto poco.
Mi piace riportare qui una lettera indirizzata proprio a San Giuseppe, 
a me è piaciuta molto spero piaccia anche a te.


Caro Giuseppe;
non penso proprio di essere originale, scrivendoti una lettera. Chissà quanti, certamente più autorevoli e famosi di me, l'hanno fatto lungo i secoli. Non importa: di certo, c'è qualcuno che non ti ha mai scritto nulla, perché non ha avuto il tempo di farlo, oppure perché (con rispetto parlando) era analfabeta, o forse perché ha preferito dirti di persona quello che stava accadendo, guardandoti negli occhi. La tua fidanzata, la tua promessa sposa, Maria, quella ragazzina del tuo villaggetto di Nazareth, di cui ti sei innamorato per la sua bellezza, la sua dolcezza, la sua semplicità, la sua illibatezza (tu pensa che lungo i secoli la acclameranno sempre Vergine!), viene a raccontarti - chissà con che trepidazione, poveretta! - che è rimasta incinta, e ovviamente non può essere opera tua, perché se fosse così, lo sapresti, ma soprattutto perché la Legge di Mosè te lo impediva, e tu eri un giusto, e su queste cose non avresti mai trasgredito. A dir la verità, neppure lei hai trasgredito, e te lo ha spiegato molto bene: un angelo si è presentato da lei, l'ha chiamata con un nome strano in greco, "kecharitoméne", cioè che era stata ricolmata di grazia da Dio, il quale l'aveva scelta per divenire madre del Messia. Possibilissimo, per carità, visto che tu, suo promesso sposo, eri originario di Betlemme, la città di Davide, di cui peraltro eri pure discendente: tutto secondo la Legge, ma proprio per questo la cosa sembrava impossibile, visto che ancora non potevate né convivere né tanto meno avere alcun tipo di rapporto. Certo, oggi queste cose fanno sorridere anche i più bacchettoni tra di noi, ma allora le cose erano ben diverse, non c'era tanto da scherzare: si rischiava l'accusa di impurità, se non addirittura di adulterio, e la condanna alla lapidazione era lì, dietro l'angolo.
Ma a quanto pare, l'angelo che si è presentato da lei le aveva spiegato che Dio aveva già pensato a tutto: non avreste assolutamente infranto la Legge perché su di lei sarebbe disceso lo Spirito Santo in persona con tutta la sua potenza, motivo per cui veramente si sarebbe trattato del Figlio di Dio, al quale nulla risulta impossibile, neppure far rimanere incinta una donna in menopausa come Elisabetta, la sua parente di Ain Kharim, sposata con Zaccaria, un matrimonio infelice e senza figli. No, a Dio nulla è impossibile: Maria questo lo sapeva bene, e allora ha detto di sì a questa richiesta così misteriosa e incomprensibile dell'angelo di Dio.
Ok...ma adesso? Come la mettiamo con il parentato, il villaggio, i sacerdoti e gli scribi, pronti subito a cogliere qualcuno in flagranza di reato contro la Legge? Ammettiamo, Giuseppe, che questa storia dell'angelo fosse vera (e già questo, da accettare, non credo ti fosse risultato facile...): qui adesso bisogna fare qualcosa, per lo meno prima che trascorrano velocemente i mesi in cui ancora nessuno si accorge di nulla. Ti sto immaginando, Giuseppe: quante piallate ti sarai dato alle mani, quante martellate sulle dita, quante tavole di legno tagliate storte a causa della tua ansia... "Dio che fa questo proprio a me? Dio che sceglie me (anzi, nemmeno me, la mia promessa sposa) per compiere la promessa di dare un Messia a Israele? Come faranno a credermi gli amici, i colleghi, i pettegoli di Nazareth? Chi crederà mai a questa storia?". No, nemmeno tu ci credi forse: Maria ti ha tradito, Maria ha abusato della tua fiducia, o forse qualcuno le ha fatto del male e l'ha minacciata di non parlare...che ne sai? Immagino le tue notti, a rivoltarti su quello straccio di pagliericcio che avrai avuto per letto, a tormentarti per darti una risposta, a cercare di calmarti senza avere disposizione tutti gli ansiolitici che prendiamo noi...
No, tu non l'avresti mai ripudiata, la amavi troppo, non avresti mai permesso che venisse condannata alla lapidazione, lei e il bimbo che portava in grembo...no, impossibile: da uomo giusto, applichi la Legge, ma con l'amore più grande che si possa immaginare. Decidi di licenziarla in segreto, rompendo il contratto matrimoniale senza dare troppe spiegazioni, così lei avrebbe potuto legalmente cercare di ricostruirsi una vita senza di te, donandosi totalmente a un altro sposo oppure a Dio, visto che era lui il protagonista di tutto e quindi l'avrebbe voluta tutta per sé. E hai deciso di farti da parte, senza clamori e senza caos mediatici: avessi avuto un account di Facebook, l'avresti cancellato, così nessuno avrebbe parlato o sparlato di voi. E lasci tutto nelle mani di Dio.
Il quale, però, decide che adesso è il tuo turno, per cui viene a rimescolare le carte e ti ritira in ballo nella vicenda. 



Manda da te lo stesso angelo (in una di quelle notti tormentate), ti rispiega tutta la faccenda, ti dice come sono andate esattamente le cose, e ti chiede di salvare la faccia di fronte alla Legge e alla società, ovvero di assumerti la responsabilità di questa paternità (subendo la vergogna perché l'hai fatto prima del matrimonio...), di dare il tuo cognome a questo figlio (così, da buon Messia, sarebbe stato discendente di Davide...ah...tranquillo, che poi troviamo anche il modo di farlo nascere a Betlemme...), di dargli pure il nome, Gesù (un bel nome, vuol dire "il Salvatore"...vedrai che lungo i secoli sarà uno dei nomi più cliccati sul web...), e quindi di portare Maria a casa tua qualche mese prima del previsto.
Certo, umanamente parlando non è una bella cosa. Eppure, l'angelo ti ha detto le due parole più belle che un uomo giusto, onesto, saggio, coscienzioso e profondamente innamorato della sua ragazza, avrebbe voluto sentirsi dire dal suo Dio in quella situazione: "Non temere". Il timore è nemico di Dio, solo l'amore vince sempre. E tu lo sai, perché non hai mai smesso di guardare negli occhi Maria.
Sei grande, Giuseppe, sei il migliore, più grande anche di Giovanni Battista, mi sa: ma a te questo non importa, e senza dire una sola parola, prendi in casa con te la tua sposa e il suo...anzi, il vostro bambino in arrivo.
Grazie, Giuseppe, da parte di tutta l'umanità.